il festival

FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE 2017 XX Edizione

direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan

Poco più di vent’anni fa, l’incontro  tra Paolo Damiani (musicista, docente di conservatorio, compositore ..) e Armand Meignan (direttore di numerosi festival jazz in Francia e Presidente-creatore di AFIJMA – rete di festival francesi) ha creato un nuovo festival, “Una striscia di terra feconda”: poetica visione rubata a Rilke per un evento fondato sull’incontro, l’amicizia, lo scambio creativo tra jazz francese e   italiano. Nel settembre del 1998 presso i Giardini della Filarmonica si sono potuti ascoltare Marc Ducret, Paolo Fresu, Nguyen-Le, Eugenio Colombo, Yves Robert, Giancarlo Schiaffini, Stefano Battaglia, Francois Corneloup, Claude Barthelemy in una emozionante creazione franco-italiana con le musiche di Claudio Lugo e Nicola  Pisani e musicisti francesi e italiani! Un sogno divenuto realtà.

Nel corso del tempo e in altri luoghi (la Casa del Jazz, l’Auditorium …) il festival ha ospitato e prodotto il miglior jazz italiano e francese , testimoniandone la straordinaria ricchezza : Trovesi, Portal, Gaslini, Sclavis, Tonolo, Bollani, Texier , Pieranunzi, Salis, Bosso, Humair, Romano, Del Fra, Rea, Falzone, Minafra, Collignon, Bearzatti, Italia Instabile Orchestra, Lockwood, Giuliani, Godard, Bex, Rava, Gatto, Marcotulli, Trotignon, De Vito, Salis, Bosso, Giammarco, Folmer, e soprattutto molti giovani musicisti di grande talento che rinnovano costantemente il linguaggio dando una ventata di freschezza a questa musica più che centenaria! Non bisogna dimenticare che il festival ha anche consentito, grazie al sostegno della rete AFIJMA/AJC, di far suonare molti musicisti italiani nei più grandi festival francesi! Da 14 anni infatti la rassegna ha un ritorno in Francia : serate denominate  « Una striscia di terra feconda » vengono organizzate in seno all’AJC, federazione di oltre 70 festival francesi, e permettono a diversi gruppi italiani di farsi meglio conoscere in Francia. Molte rassegne hanno partecipato a questo programma: il Grenoble Jazz Festival, le Banlieues Bleues, Europa Jazz Festival du Mans, Jazz sous les pommiers, Jazz en Luberon, Paris Jazz Festival, Jazzèbre Perpignan, Strasbourg, il Reims Jazz Festival, Rencontres Internationales de Djazz de Nevers e RDV de l’Erdre, e molti sono ormai i gruppi nati per il festival, spesso assemblando artisti dei due paesi.

L’incredibile ricchezza del jazz italiano e francese ci permetterà di continuare per almeno altri 20 anni ! Emergono nuovi progetti nati al di qua e al di là delle Alpi, e artisti originali come  Fidel Fourneyron Theo Ceccaldi Roberto Negro, Fabrice Martinez ,Gabriele Evangelista, Enrico Zanisi, Julian Olivier Mazzariello, Simone Graziano, Alessandro Fedrigo, Carmelo Coglitore, Alessandro Lanzoni : ci vorranno altri 20 anni per presentarli tutti al numeroso  pubblico romano che viene ogni anno a “Striscia”! Ne riparliamo nel 2037? P.S. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il molteplice talento di Paolo Damiani, personalità centrale del Jazz europeo. Grazie Paolo!

Armand Meignan

Vent’anni dopo, non a caso Dumas era francese! Forse dai suoi capolavori nasce il nostro desiderio di avventura, tra Montecristo e la Bastille….Armand Meignan- straordinario Direttore Artistico dei più innovativi festival francesi, inventore di mille originali progetti creati con e per i giganti del jazz europeo e mondiale, scopritore instancabile di giovani talenti, scrittore immaginifico e insegnante prezioso- ha già spiegato magnificamente il senso delle nostre ricerche.

Aggiungo che nel 2017 la manifestazione continuerà ad ampliare il proprio raggio d’azione in nuovi luoghi e con pubblici diversi, raggiungendo due splendidi Comuni: Palombara Sabina e Tivoli. Il 15 settembre 2017 la rassegna inizierà presso il suggestivo Castello Savelli di Palombara, con artisti di fama internazionale come Javier Girotto e Vince Abbracciante – un ponte fra jazz, folclore e tango ; il gruppo franco italiano Zeppetella /Gatto/ Bex con un progetto in prima nazionale, e giovani di talento selezionati in Francia tramite il concorso Jazz Migration, per la prima volta invitati in Italia, come il Quatuor Machaut, quattro sassofonisti che rileggono con fantasia e coraggio l’opera del  compositore francese del XIV secolo Guillaume de Machaut.

Il 17 e 18 settembre la rassegna si sposterà a Tivoli : in programma  Danilo Rea e Mederic Collignon, l’incontro fra uno dei più grandi pianisti in attività in Europa e il più “folle” dei musicisti francesi creativi ; il  trio francese di “Chut” del trombettista Fabrice Martinez in prima nazionale, dove grooves implacabili, suoni caldi, organo Hammond B3, tromba con effetti d’epoca, si fondono con la scrittura lirica di  Fabrice Martinez, in una visione profondamente originale. E XY Quartet, in bilico tra jazz e contemporanea, tradizione e innovazione, suono e silenzio. Senza dimenticare il piano solo di Antonio Figura, un sound duttile e moderno e rigorose partiture in grado  di dar vita a suggestive cangianti  atmosfere verso il jazz del futuro.

Dal 19 settembre la rassegna sarà ospitata presso l’Auditorium Parco della Musica e offrirà diversi incontri franco italiani, e produzioni originali pensate appositamente per il festival: Maria Pia De Vito/ Delbecq/Rabbia, ovvero la più straordinaria cantante europea di jazz, insieme all’inventivo pianista Benoit Delbecq e a Michele Rabbia, percussionista e  vero poeta e architetto di suoni. Nel ventennale non poteva mancare l’orchestra nazionale francese (ONJ) diretta da Olivier Benoit con un cast di musicisti che include alcune delle più grandi personalità del nuovo jazz francese in un inedito programma Paris Roma, e in chiusura una nuova formazione che assembla alcuni dei più significativi solisti dei due Paesi: Paolo Fresu, Danilo Rea Gianluca Petrella, Theo Ceccaldi, Paolo Damiani. Tra i giovani talenti, ‘Purple Whales’ del pianista Simone Graziano con un progetto su Jimi Hendrix definito dallo stesso Graziano “… come un progetto su Mozart: tanto complesso, quanto entusiasmante”.

Il 19 settembre sarà inoltre assegnato il PREMIO SIAE 2017 (fondamentale l’impegno della Società’ Autori ed Editori nella valorizzazione dei giovani emergenti) al miglior nuovo talento scelto tra i musicisti under 35 presenti al festival: il vincitore Alessandro Lanzoni sarà invitato con un proprio gruppo nell’edizione del prossimo anno.

La manifestazione si concluderà il 23 settembre, presso la Casa del Jazz, con una nuova produzione originale: UN’IMPORTANTE RESIDENZA D’ARTISTA, progettata dal festival insieme all’Institut Français Italia – Ambasciata di Francia in Italia, SIAE, AJC, MIdJ (Associazione nazionale musicisti jazz), Fondazione Musica per Roma e Casa del Jazz. L’obiettivo è sostenere l’incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Sono due i compositori-interpreti invitati per l’occasione, il trombonista francese Fidel Fourneyron – trombonista eccellente e geniale compositore in grado di fondere il jazz con sonorità cubane, una nuova entusiasmante scoperta della scena francese attuale – e Cristiano Arcelli vincitore del concorso nazionale indetto da MIdJ (associazione nazionale musicisti jazz). Aprirà la serata il nuovo gruppo del contrabbassista Gabriele Evangelista, vincitore del PREMIO SIAE 2016.

 

“Una Striscia di terra feconda” ha sempre riservato particolare attenzione ai giovani talenti emergenti. Negli anni questo impegno ha assunto carattere strutturale, il festival ormai rappresenta il più significativo riferimento per i giovani musicisti nel campo degli scambi Italia/Francia relativi al jazz e alle musiche improvvisate.

Infine un sentito ringraziamento a tutti i nostri partner, senza i quali questa avventura non sarebbe possibile: MIBACT, La Fondazione Musica per Roma- Auditorium Parco della Musica, SIAE, AJC e tutti i partner francesi, Regione Lazio, Comune di Roma, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese, Fondazione Nuovi Mecenati, Casa del Jazz, INPS fondo Psmsad, MIUR, Puglia Sounds, Comuni di Palombara Sabina e Tivoli.

Paolo Damiani

 

 

 

 

Per le precedenti edizioni del festival (2014 e 2015), consulta il vecchio sito